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D. 29/07/2005 n. 98COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 29/07/2005 n. 98 Ulteriore ripartizione delle risorse per l'accelerazione del programma infrastrutture strategiche nel Mezzogiorno. IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA -Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che - nell'ottica di accelerare la realizzazione delle opere pubbliche mediante misure idonee a generare ricadute positive in termini di modernizzazione e sviluppo del Paese, anche in linea con le esigenze di riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale - all'art. 1 stabilisce che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale vengono individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; -Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, reca modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma delle infrastrutture strategiche; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo della richiamata legge n. 443/2001, e successive modifiche e integrazioni; - Visti in particolare l'art. 1, comma 2, lettera c) della legge n. 443/2001 e l'art. 2, comma 3, lettera a) del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione», e visto il decreto del titolare di quel Ministero 10 febbraio 2003, n. 356, con il quale si è proceduto all'istituzione di detta struttura tecnica; -Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003), che, all'art. 61, istituisce, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo per le aree sottoutilizzate (di seguito FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, e che prevede, all'art. 60, la possibilità di una diversa allocazione delle relative risorse; -Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», che dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, venga dotato di un «Codice unico di progetto» (di seguito CUP); - Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria per il 2004), e in particolare: i commi 35 e seguenti, che prevedono la redazione di un «Programma nazionale degli interventi nel settore idrico»; il comma 128, che rifinanzia il FAS; il comma 130, che, a parziale modifica del citato art. 60 della legge n. 289/2002, dispone che la diversa allocazione delle risorse per le aree sottoutilizzate possa essere effettuata anche al fine di accelerare la spesa e di dare impulso e sostegno all'andamento del ciclo economico del Mezzogiorno, tramite lo spostamento di risorse da interventi con capacità di spesa diluita nel tempo a interventi in grado di produrre un'anticipazione della stessa; i commi 134 e seguenti, che dettano norme specifiche per le infrastrutture di cui alla legge n. 443/2001 suscettibili di un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione dell'opera; - Visto il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante «Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale », convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e visti in particolare: l'art. 5, comma 1, che dispone che - per le finalità di accelerazione della spesa in conto capitale di cui al comma 1 dell'art. 60 della legge n. 289/2002, come modificato dall'art. 4, comma 130, della legge n. 350/2003 -questo Comitato finanzi prioritariamente gli interventi inclusi nel programma per le infrastrutture strategiche di cui alla legge n. 443/2001, selezionati secondo i principi adottati nella propria delibera 29 settembre 2004, n. 21; l'art. 8, comma 6, che prevede che la copertura degli interventi di cui all'art. 5, comma 1, avvenga tramite un trasferimento - da incentivi a investimenti pubblici materiali e immateriali - di un importo non inferiore a 750 milioni di euro (di cui 225 nel 2005, 355 nel 2006 e 170 nel 2007); -Vista la propria delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 - S.O.), con la quale è stato approvato il primo programma delle infrastrutture strategiche (di seguito PIS); -Vista la propria delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003), e le successive delibere emanate in materia, recanti disposizioni sull'attribuzione del CUP; - Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 19, (Gazzetta Ufficiale n. 254/2004), con la quale questo Comitato ha proceduto al riparto delle risorse per le aree sottoutilizzate recate dalla legge n. 350/2003 (come modificata dal decreto- legge 12 luglio 2004, n 168, convertito nella legge 30 luglio 2004, n. 191), provvedendo, tra l'altro, ad assegnare l'importo di 1.130 milioni di euro all'accelerazione del programma delle infrastrutture strategiche, articolando detto importo nel quadriennio 2004-2007, deliberando di concentrare tali risorse nei settori dei trasporti e dell'acqua ed attribuendo alle risorse stesse carattere di aggiuntività rispetto alla dotazione finanziaria per l'attuazione del suddetto programma; - Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 21 (Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con la quale questo Comitato ha finalizzato le risorse destinate dalla richiamata delibera n. 19/2004 all'accelerazione del PIS e 200 milioni di euro resi disponibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle risorse attribuite al Ministero stesso in via ordinaria, riservando 23 milioni di euro per finalità premiali; - Vista la propria delibera 18 marzo 2005, n. 19, con la quale, in attuazione del citato art. 5, comma 1, del decreto-legge n. 35/2005, sono stati accantonati, sulle disponibilità residue del FAS relative al quadriennio 2004-2007, 750 milioni di euro, da destinare al programma di accelerazione in conto capitale ed in particolare per finanziare progetti inclusi nel PIS che siano in grado di produrre spesa in misura significativa, con l'impegno di garantire l'usuale riparto 85-15% fra Mezzogiorno e Centro-Nord; - Vista la propria delibera 27 maggio 2005, n. 34, recante «ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate - quadriennio 20052008 », e visti in particolare: la voce Q.2.1 della tabella di assegnazioni, che quantifica in 637,50 milioni di euro la quota attribuita al Mezzogiorno per l'accelerazione del PIS; la voce R.1. di detta tabella, concernente l'accantonamento di 300 milioni di euro per l'ulteriore finanziamento del programma di accelerazione di cui all'art. 4, comma 130, della legge n. 350/2003; il punto 14 che prevede che con separata delibera si provvederà - per il citato ammontare di 637,50 milioni di euro e secondo i criteri adottati nella delibera n. 21/2004 - all'individuazione degli interventi ricadenti nel Mezzogiorno inclusi nel PIS, che, avendo necessità di risorse finanziarie aggiuntive per la loro completa realizzazione, abbiano la capacità di produrre spesa in misura significativa negli anni 2005-2006, mentre l'importo di 112,5 milioni di euro resta accantonato per interventi infrastrutturali prioritari nelle Regioni del Centro-Nord; - Vista la propria delibera 27 maggio 2005, n. 74, con la quale è stato approvato il «Programma nazionale degli interventi nel settore idrico - legge 350/2003 art. 4»; -Vista la relazione predisposta nel marzo 2005 dall'UVER sullo stato di attuazione della delibera n. 21/2004; -Visto il verbale della riunione tenuta il 21 luglio 2005 dal Comitato tecnico per l'accelerazione di cui alla menzionata delibera n. 21/2004; - Considerato che con la menzionata delibera n. 21/2004 questo Comitato: ha preso atto della ricognizione effettuata dalle competenti strutture del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha portato all'elaborazione di una graduatoria degli interventi del PIS sulla base dell'indicatore composito di accelerazione esplicitato nella «presa d'atto» della medesima delibera, ed ha destinato le disponibilità sopra precisate al finanziamento degli interventi inclusi nell'allegato «A» della stessa delibera, rilevando come risultassero finanziabili i primi undici interventi dell'allegato medesimo e disponendo che eventuali economie e risorse sopravvenute venissero finalizzate al finanziamento, nell'ordine, di altri interventi inclusi in detto allegato; ha previsto che la Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedesse a sottoporre le richieste di finanziamento relative ai menzionati undici interventi a questo Comitato entroil 31 ottobre 2004 e ha stabilito che i relativi interventi venissero stralciati dal citato elenco A, qualora il mancato rispetto del termine fosse comunque imputabile a ritardi e/o omissioni del soggetto aggiudicatore; ha predisposto un elenco di riserva (Allegato «B»), disponendo che al finanziamento degli interventi inclusi in tale elenco venissero destinate eventuali, ulteriori disponibilità residue o nuove disponibilità, qualora la Struttura tecnica di missione fosse stata in grado di presentare le relative richieste di finanziamento entro il 31 dicembre 2004, e prevedendo che l'elenco medesimo potesse venire integrato - sulla base di un'istruttoria dell'Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER) presso il Ministero dell'economia e delle finanze e di una decisione del menzionato Comitato tecnico - con altri interventi del PIS che nel frattempo avessero maturato requisiti di eleggibilità; - Considerato che nella seduta del 20 dicembre 2004 questo Comitato ha ammesso a finanziamento, a valere sulle risorse di cui alla delibera n. 21/2004, i seguenti interventi: «Corridoio Jonico Taranto-Sibari-Reggio Calabria - Megalotto 2» (delibera n. 106/2004); «Completamento lavori autostrada Messina - Palermo» (delira n.108/2004); «Schemi idrici regione Molise-Acquedotto molisano centrale» (delibera n. 115/2004); «Autostrada Salerno-Reggio Calabria - 3° Megalotto - km 423+300 al km 442+900» (delibera n. 95/2004); «Schemi idrici regione Basilicata - Conturizzazione utenze civili, industriali, agricole e misurazione dell'acqua fornita dalle principali reti di distribuzione della Regione» (delibera n. 110/2004); «Corridoio Jonico Taranto-Sibari-Reggio Calabria - Megalotto 5» (citata delibera n. 106/2004); «Schemi idrici regione Puglia - Potabilizzazione delle acque derivate da Conza e Ofanto» (delibera n. 96/2004); collocati, rispettivamente, nelle posizioni numeri 1, 2, 4, 5, 7, 8 e 11 del citato allegato «A» della richiamata delibera; - Considerato che gli interventi di cui alle posizioni numeri 3, 6, 9 e 10 del menzionato allegato «A» alla delibera n. 21/2004 non sono stati finanziati per mancata presentazione, in termini, delle relative istruttorie a questo Comitato, con conseguente mancata allocazione delle risorse ad essi destinate e pari a 252,84 milioni di euro; - Considerato che per l'intervento di cui alla posizione n. 10 del più volte menzionato allegato «A» era stata formulata richiesta di approfondimenti da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali, mentre l'intervento di cui al n. 15 denominato «Ristrutturazione adduttore idraulico S. Giuliano Ginosa: completamento opere principali di cui al progetto BAS 03», è stato finanziato con delibera 20 dicembre 2004, n. 113, a valere sui fondi di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002; -Preso atto per quanto concerne lo stato di attuazione della delibera n. 21/2004: che l'UVER ha monitorato i sette interventi finanziati con la citata delibera 20 dicembre 2004 a valere sul FAS e l'intervento inserito nell'allegato «A» finanziato in pari data a valere sulle risorse recate dall'art. 13 della legge n. 166/2002; che in particolare l'UVER ha rilevato gli aggiornamenti di costo dei suddetti interventi, evidenziando le economie maturate a valere sul FAS, che dovranno essere formalizzate nei provvedimenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti previsti nelle delibere di finanziamento, nonchè lo stato di avanzamento della spesa e le tempistiche di realizzazione, che hanno risentito dei ritardi nell'emanazione di dette delibere rispetto alle previsioni; che l'UVER ha altresì esposto le criticità rilevate, tra l'altro evidenziando le difficoltà delle Amministrazioni a prevedere il profilo di spesa dei vari interventi e la tendenza dei soggetti attuatori ad attivarsi solo a finanziamento perfezionato, evitando di ricorrere ad anticipazioni con proprie risorse, con conseguente slittamento dei tempi di spesa; per quanto attiene le proposte di allocazione delle disponibilità: che il Comitato tecnico per l'accelerazione, nell'ambito del compito demandatogli di esaminare i problemi insorti in sede di attuazione della delibera n. 21/2004 e le questioni attinenti all'ulteriore utilizzo della graduatoria di cui al menzionato allegato «A» della delibera n. 21/2004, rileva che la finanziabilità degli interventi di cui a detto allegato è stata già riconosciuta da questo Comitato con la medesima delibera n. 21/2004, sì che non deve essere più dimostrata tale finanziabilità ma semmai la perdita del diritto a finanziamento, e sottolinea però come debba essere effettuata una differente valutazione tra quegli interventi che erano - alla data di approvazione di detta delibera - immediatamente finanziabili e quelli che erano collocati in graduatoria in posizione successiva all'undicesimo posto, in quanto nel primo caso la mancata conclusione delle istruttorie tecniche ha determinato una immobilizzazione di risorse, mentre nel secondo caso, dato che il mancato finanziamento degli interventi è dipeso dalla mancata disponibilità di risorse, non si è determinata analoga immobilizzazione e non è stato pregiudicato il raggiungimento dell'obiettivo di spesa prefissato dalla delibera in questione; che il Comitato tecnico ritiene conseguentemente che gli interventi compresi nell'allegato «A» della citata delibera n. 21/2004 nelle posizioni da 1 a 11 e sinora non finanziati per mancata chiusura delle istruttorie, e cioè: A3 Autostrada Messina-Siracusa-Gela: lotto 9 - Scicli; A6 Olbia - Realizzazione di un pennello nel porto industriale; A9 Olbia -Centro intermodale merci, piazzali operativi, reti ferroviarie, viabilità e mezzi, vadano esclusi dalla presente ripartizione di risorse, cui potrebbero accedere solo laddove residuino risorse disponibili e sia positivamente chiusa l'istruttoria tecnica; che il Comitato tecnico di coordinamento in linea di principio sostiene che vada rispettato il disposto di cui alla delibera n. 21/2004, che riservava le eventuali economie e le ulteriori risorse al finanziamento di altri interventi inclusi nel citato elenco di cui all'allegato «A» e propone quindi di ammettere a finanziamento, a valere sulle risorse non ancora allocate di cui alla delibera n. 21/2004 e sulle economie per ribassi d'asta gli interventi dal dodicesimo posto al diciottesimo posto (ad eccezione del quindicesimo, già altrimenti finanziato) per i quali non risultino sussistere ragioni specifiche che facciano venir meno le probabilità della loro attuazione a condizione che la relativa istruttoria tecnica sia presentata a questo Comitato; che il Comitato tecnico sottolinea come dal cronoprogramma predisposto dalla Struttura tecnica di missione risulta che la medesima è in grado di sottoporre per il finanziamento a questo Comitato detti interventi entro ottobre 2005; che il medesimo Comitato per quanto riguarda l'intervento «A10 Irrigazione del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore - 1° intervento», sottolinea che - pur risultando conclusa l'istruttoria da parte della Struttura tecnica di missione - è agli atti una riserva da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali; riserva che è stata sciolta nella riunione preparatoria all'odierna seduta; che per l'intervento A14 sussiste una riserva della regione Basilicata per quanto concerne l'aspetto della realizzabilità e della coerenza con la programmazione regionale; che, nell'ambito dell'ulteriore funzione - ad esso assegnata - di ridefinire e/o integrare la graduatoria degli interventi inclusi nell'allegato «B» della delibera n. 21/2004, il Comitato tecnico di coordinamentoha condiviso le risultanze della ricognizione effettuate dalle strutture tecniche del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (rispettivamente UVER e Struttura tecnica di missione) che hanno sottoposto congiuntamente a una valutazione di eleggibilità gli altri interventi inseriti nel PIS che presentassero un grado avanzato di maturazione progettuale e un correlato avanzamento dell'iter procedimentale determinato sulla base delle previsioni circa l'espletamento delle relative istruttorie tecniche, anche aggiornando a tal fine le valutazioni già effettuate nel corso dell'istruttoria della medesima delibera n. 21/2004 ed in particolare verificando l'attualità del giudizio di eleggibilità formulato per gli interventi di cui al citato allegato «B»; che gli interventi per i quali le suddette strutture tecniche hanno formulato valutazione di eleggibilità sono stati ordinati in una graduatoria, determinata da un indicatore composito di accelerazione analogo a quello già adottato per la formulazione della graduatoria di cui alla delibera n. 21/2004 e ottenuto come media ponderata di un indicatore di «redditivita» (inteso quale rapporto tra la somma delle previsioni di spesa per gli anni 2006-2008 e il complesso delle risorse mancanti all'intervento), di un indicatore di «anticipazione» (inteso quale rapporto tra la spesa prevista nel biennio 2006-2007 e il totale della spesa prevista nel triennio 2006-2008) e di un indicatore di «spesa» (inteso quale logaritmo del valore assoluto della spesa totale prevista nel triennio 2006-2008), con pesi diversi da quelli assunti nella precedente occasione e pari rispettivamente al 20%, al 10% e al 70%, in considerazione delle caratteristiche della popolazione di interventi su cui è stata effettuata la ricognizione e della conseguente rilevanza che si intende dare alla dimensione finanziaria quale indicatore approssimativo della strategicità; che il periodo di riferimento su cui parametrare il livello di accelerazione della spesa che il singolo intervento appare in grado di garantire è individuato nel triennio 2006-2008 e che tale individuazione è stata ritenuta necessaria per garantire una selezione dei progetti tale da non risentire di specificità settoriali, oltre ad appalesarsi opportuna in relazione alla rilevata difficoltà che le Amministrazioni manifestano nella capacità di prevedere il profilo di spesa; che per definire il presumibile livello di accelerazione sono state utilizzate le stime di spesa dichiarate dai responsabili unici del procedimento ovvero dai responsabili dei soggetti attuatori e che non sono comunque previste soglie minime della capacità di spesa; che il Comitato tecnico per l'accelerazione propone quindi di approvare la suddetta graduatoria e di-finanziare gli interventi in essa inclusi sino a capienza delle disponibilità di cui al punto Q.2.1 della delibera n. 34/2005 e delle eventuali risorse residue ex delibera n. 21/2004, sottolineando che la Struttura tecnica di missione sottoporrà le relative istruttorie a questo Comitato secondo l'ordine di graduatoria, ferma restando la possibilità per la Struttura stessa di modificare tale ordine sulla base di motivazioni su cui deve esprimersi il Comitato medesimo; che il Comitato tecnico rileva però che il costo complessivo dell'intervento collocato al primo posto dell'elenco (Autostrada SA-RC, macrolotto n. 2 del costo di 1.038,99 Meuro) travalica l'insieme delle disponibilità e pertanto propone di considerare finanziabili gli interventi a partire dalla seconda posizione; che il Comitato tecnico propone di destinare alla copertura della manovra di cui alla presente delibera anche le risorse di cui al punto R.1 della tabella della citata delibera n. 34/2005, quantificate per il Mezzogiorno in 255 Meuro sulla base della consolidata chiave di riparto del FAS; |
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